Il Drago dell’Amiata a Santa Fiora

AMIATA: 
Chi di noi non si è fatto raccontare una favola da bambino? 
In Maremma di leggende e favole ce ne sono a bizzeffe. 
Bene, all' Amiata si narra la favola del drago di Santa Fiora, o del cifero serpente.

Furono i frati del convento di Selva a notare la presenza dell’orribile drago, che si era stabilito nei boschi e combinava tanti danni. Infatti mangiava mucche, pecore, altri animali, ed uccideva persino un uomo al giorno, uomo che sceglieva tra pastori,taglialegna e frati che, di giorno in giorno, venivano così decimati. Il drago aveva la bocca come un lanciafiamme e tutti lo temevano. Ai tempi i padroni di Santa Fiora erano le famiglie Aldobrandeschi e Bosio Sforza.

foto amiata
Foto Odla Iruf


Dal matrimonio tra le due casate nacque Guido, amato da tutti per la sua cortesia. Guido andò ad affrontare il drago ma rientrò in paese sconvolto pregando per molti rinforzi. L’unica persona che avrebbe potuto risolvere questa brutta questione era il mago di Arcidosso, Merlino, che risiedeva in una grotta che da Arcidosso porta a San Lorenzo, grotta che esiste ancora.

Foto Odla Iruf

Merlino fece chiamare il cavalier Giorgio, ospite del conte Guido, che organizzò la cattura del drago. Il trabocchetto era tale: davanti al rifugio del drago i frati iniziarono a ballare e appena questo uscì per divorarli, Giorgio fermò per sempre il drago e lo uccise.


Nella sagrestia della chiesa della Trinità, i frati conservano una mascella che sostengono essere stata quella del drago.


fotografie di santa fiora
Foto Odla Iruf
Santa Fiora ha un centro storico di grande interesse, la cui piazza è considera il ‘salotto buono’ dell’Amiata. Troverete ampi parchi e giardini, anche un lago, ‘la Peschiera’ , dove si raccolgono le limpide e fresche acque del fiume Fiora, appunto.


Santa Fiora che ogni anno l’ultima domenica di luglio, festeggia il palio delle sante della santa Flora e Lucilla del paese, con sfilate in costumi tipici e caratteristici. Già che vi trovate nel cuore dell’Amiata e ne ammirate lo splendore, il consiglio è di degustarne anche le specialità casereccie, che vi faranno restare a bocca aperta!