Isola Clodia

Castiglione della Pescaia:Badia al Fango


Dietro la Casa Rossa i canali si perdono nel padule della Diaccia Botrona, fino ad una penisoletta chiamata Badia al Fango. I testi latini fanno pensare che qui abbia vissuto la famiglia di quella Lesbia che fece patire Catullo, l'isola si vede sospesa in un acquario nei giorni chiari di settembre, come nei ritratti di Vagaggini che ritrasse foci e canneti di una maremma sottratta al fluire del tempo. 
L’ isola Clodia angolo magico e incantato dal I secolo avanti cristo, cioè da quando, il ricco e potente Publio Clodio fece costruire la sua villa romana per avere un ‘Luogo di Piacere’ dove andare.
castiglione della pescaia, clodia
Foto Luca Frati



L’ unica fonte per l’identificazione della collinetta di Badia al fango con l’isola Clodia, è un’orazione scritta da Cicerone in difesa di Milone, accusato dell’omicidio di Clodio. Cicerone, fa riferimento ad una villa che Clodio avrebbe costruito su di un’isola del lago Prile. Nel Medioevo su ciò che restava della villa venne costruita una abbazia romanica, abbazia di San Pancrazio, passata in mano ai Guglielmiti. Clodia fu anche dei Lombardi, i signori di Buriano, la frazione di Castiglione della Pescaia, e nel XIV secolo addirittura di Pisa ( scusate sono una fiorentina comunque....e da noi si dice meglio un morto in casa che uni pisano all'uscio) , fino al 1398, anno in cui entrò a far parte del principato di Piombino. 



Il rudere della chiesa è quanto resta dell’abbazia, ad unica navata forse con transetto. Lo stato in cui si trova rende difficili valutazioni tecniche specifiche riguardo la reale conformazione. Di sicuro si può dire che l’abside, in conci di arenaria, era della fase romanica.

 Ad Ovest della collina restano tracce di una strada di accesso, costituita da pietra serena e pietre scistose locali. 

Ad est, invece, la collina è tagliata a terrazze circolari, che, si presentano rivestite con una tecnica muraria medioevale, ma denotano nella loro forma, l’originaria struttura romana.



Per arrivare a Clodia si deve prendere la Castiglionese da Castiglione della Pescaia in direzione Grosseto fino a che non si arriva ai Ponti di Badia. Arrivati ai ponti, sulla destra si attraversa il fiume Bruna e si prosegue in direzione del palude. Su di una piccolissima collinetta si vedono dei resti. Sono i resti di un abbazia Benedettina che sorgono su di una precedente villa romana: la villa Clodia.

 Le ore migliori per una visita sono quelle della mattina, quando in questo tratto del palude i colori raggiungono il loro massimo splendore.