Maremma Museo a cielo aperto


La Maremma

E' necessario sfatare un mito, e precisamente che l'Italia contiene il 70% del patrimonio storico-artistico-culturale del nostro pianeta. Infatti, assumendo per buono il concetto che i beni culturali coincidono con il paesaggio, con il territorio e con tutte le tracce materiali di civiltà, concorderemo presto che l'insieme del patrimonio storico-artistico-culturale italiano è immenso. 
Alla luce di queste considerazioni io dico:

La Maremma è una terra al 100% di patrimonio: patrimonio archeologico, paesaggistico, monumentale, artistico e ambientale, un patrimonio fra i più importanti del territorio nazionale. 
Una terra in cui l'uomo si è insediato da secoli con rispettosa contemplazione. 
Etruschi  tra Vetulonia, Roselle , Sovana e il lago dell’Accesa; Romani tra la Roselle post-etrusca,la città di Cosa (Ansedonia) e la Porta Romana a Saturnia; Aldobrandeschi per le torri agili e svettanti, i castelli, le rocche e fortificazioni. Anche i  Medici e i Lorena  hanno lasciato opere e fortezze. 


Ne sono testimonianza i borghi arroccati sulle colline: da Massa Marittima a Scarlino, da Castiglione della Pescaia a Campagnatico, da Grosseto a Talamone, fino all’entroterra con Sovana, Pitigliano, Sorano, Arcidosso, Roccalbegna, e verso la Costa d’Argento con gli imponenti forti del Monte Argentario di chiara architettura spagnola, risalenti infatti allo Stato dei Reali Presidi di Spagna.
Foto Marcello Mazzeo
Maremma che in ogni angolo presenta i segni di un illustre e glorioso passato, lasciati sul campo da popolazioni antiche. 
Come la figura storico - religiosa di San Guglielmo di Malavalle che secondo la tradizione uccise un terribile drago che infestava la zona. San Guglielmo fondò l’ordine dei Guglielmiti e costruì il monastero in loc. Malavalle situato nei boschi tra Castiglione della Pescaia, Buriano e Vetulonia. Possiamo trovare testimonianze di questo Santo in tutta la Maremma: San Guglielmo è rappresentato in numerosi affreschi che decorano le chiese di Montepescali, Cinigiano, Paganico, Montemerano, Santa Fiora, Castiglione della Pescaia e Massa Marittima. A Buriano e a Tirli (Castiglione della Pescaia) sono custodite anche delle reliquie del Santo.

E sempre in Maremma, accanto alle testimonianze più antiche, hanno trovato spazio ideale location artistiche di carattere contemporaneo come il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, parco originale e fortemente ispirato alla creatività di Gaudì inserito nella caratteristica macchia e tra gli olivi nello spazio che ricopre una collina con vista sul mare; e il Giardino di Daniel Spoerri situato alle pendici del Monte Amiata come museo en plein air con sculture e installazioni in continuo divenire.

Anche l’ambiente naturale e paesaggistico della Maremma è uno scenario di straordinaria bellezza.
La fascia costiera è coronata da leggere colline, da pinete e da macchia mediterranea. E come testimonianza di un passato non facile per l'insediamento dell’uomo in queste zone rimane ancora segno del padule. 

Per la conservazione di questa incredibile varietà di ecosistemi, sono state create diverse aree protette. Il Parco Naturale Regionale della Maremma, che comprende i Monti dell' Uccellina, l'Ombrone e l’ Alberese; l’ Oasi del WWF al lago di Burano; il Parco di Montioni; il Parco faunistico dell'Amiata e la riserva naturale provinciale Diaccia Botrona a Castiglione della Pescaia che possiede un raro e significativo ecosistema.
Concludo con lo slogan:  Maremma " Dolce paese...." come scrive il maestra Giosuè Carducci nella poesia "Travesrando la Maremma Toscana" 
Foto Fabio Guidi