Origine dell' Acquacotta

Acquacotta: Capalbio


La storia dell'origine dell'acquacotta è un ritaglio di vita contadina della vecchia maremma. 

Proprio nei dintorni di Capalbio viveva un buttero che lavorava dall'alba sino al tramonto: Ultimo. Il pover'uomo si chiamava Ultimo di nome e di fatto, Ultimo perché era il figlio più piccolo e Ultimo perché arrivava sempre tardi al lavoro. 

Lento goffo mediocre e minuto, piccolo di statura.......Ultimo....l'avreste mai immaginato come l'inventore di uno dei piatti più celebrati in Toscana?

Il povero ultimo nella bisaccia non aveva mai nulla se non il solito tozzo di pane secco e un poco d'acqua. 

Una mattina mentre si scaldava l'acqua al fuoco Ultimo si accorse di avere in tasca una cipolla, e soddisfatto la butta nell'acqua. Intorno al prato c'era della cicoria, così la raccolse e la aggiunse alla cipolla.

  Dopo un po' il profumo aveva attirato l'attenzione di tutti i butteri........intanto Ultimo era pronto a godersi il suo piatto speciale a cui aveva aggiunto sul finale i pezzetti del pane secco.

 "Ultimo che mangi?" Chiesero i butteri. 
"Niente, mangio acqua, acqua cotta." 


E così Ultimo distribuì a tutti un assaggio della sua acqua cotta e con questo gesto di estrema bontà se pur in estrema povertà fece si che nascesse l'Acquacotta Maremmana.