Osservare le stelle


Amiata : Monte Labro





Una notte alla ricerca della vostra stella! Ma dove andare? Noi di castiglione per esempio andiamo sempre sulla spiaggia o tra le dune......ma perché non esagerare ogni tanto e fare una nuova esperienza? Personalmente propongo il Monte Labro, la giogaia meridionale dell’Amiata, a cinque chilometri dopo Arcidosso, sulla statale 323. Monte Labro o ‘nuova Sion’ come la sentiva il profeta dell’Amiata, David Lazzaretti. Dunque perché non organizzare una spedizione in notturna al Monte Labro per guardare le stelle ed uno dei più bei panorami maremmani?
 Dal monte, a 1193 metri, si gode della vista dell’Amiata stesso fino addirittura a sud della Toscana, monte che è parte della riserva naturale monte Labro comprensiva di 650 ettari di terreno tra cui anche il torrente Zancona e il fiume Albegna. 

Cima brulla, priva di vegetazione, formata quasi esclusivamente da calcari, calcareniti, argilliti, insomma, tutti fenomeni carsici che hanno originato doline, inghiottitoi e grotte. Quindi scenario lunare, suggestivo. Vi dovrete premunire di tutto il necessario, ovvero, abiti comodi e caldi, un paio di coperte, un sacco a pelo, ma anche torce alla mano per quando cala il sole, qualche spuntino e qualcosa da bere, infine, perché no, anche un paio di citronelle….non si sa mai! Il cammino per la vetta non supera la mezzora! Una volta arrivati, assestatevi e concentratevi sul cielo, che se limpido come da là è solitamente, sarà sicuramente uno spettacolo mozzafiato. 

Perdervi nel firmamento. Cercate le costellazioni. 

L’Orsa maggiore è un classico, quella che ha le sembianze di un grande carro, quella con le sette stelle molto luminose, quella che dalle nostre latitudini, non tramonta mai. Quando guardate le stelle, fondetevi con il panorama, con la natura, col cielo, percorrete anche le vostre origini, nella storia, nella mitologia per esempio. L’Orsa maggiore rappresenta Callisto, la bellissima figlia del re di Arcadia. Il potente Zeus se ne innamorò e dalla loro unione nacque Arcade.


Per evitare le ire di Giunone, gelosa, Callisto venne trasformata in Orsa, così, anche il figlio, cioè Arcade, divenne un’orsa, ma Minore. Sappiate che durante l’epoca romana ogni stella del carro era stata paragonata con uno dei buoi che tiravano l’aratro. Per questo, dai sette buoi, in latino -septem triones-, deriva il termine settentrione, per indicare il nord. Non tutte le costellazioni sono sempre visibili infatti, ci sono quelle invernali, quelle autunnali, quindi quelle estive. Estiva e ben visibile a mezzanotte in caso di cielo limpido è Delfino, una compatta e piccola costellazione del cielo boreale. Delfino rappresenta il delfino che trasse in salvo il grande cantore Arione, gettato in mare dalla ciurma della nave su cui viaggiava. Delfino presenta solo tre stelle la cui stretta vicinanza fa si che sia facilmente visibile a meno che non vi troviate in un cielo dai riflessi di troppe luci cittadine. Quindi non il vostro caso, perché sarete pacificamente isolati, sulla cima del Monte Labro, a tirar mattina sotto il cielo, tra i rumori di versi del falco pecchiaiolo, del passero solitario o del gatto selvatico.

Con un semplice binocolo potrete ammirare Ercole, la grande costellazione del cielo boreale, dedicata all’eroe delle dodici fatiche, di cui la stella più luminosa è arancione, di nome Kornephoros. Oppure la Lira, costellazione che contiene la luminosissima e celebre Vega. Quella che rappresenta lo strumento musicale donato da Apollo ad Orfeo, il poeta che si era innamorato di Euridice.


Vega E poi, chissà, magari proprio osservando Lira la vostra serata d’amore andrà a buon fine, ed il monte Labro sarà il luogo del vostro nuovo nido di passione. Per chiunque volesse delle informazioni riguardo il Monte Labro e la riserva naturale, può telefonare al numero: 0549-966867. L’alba dalla cima Labro è un’esperienza mistica, che richiede e predispone alla compagnia di amici intimi, o della nostra altra metà, del nostro fido magari………… l’importante è rispettare l’ambiente, anche di notte.