I Cenci di Carnevale

Cenci, Chiacchere, Crostoli, Bugie, Frappe, Pinzillacchere, Frappole.....Ricetta: 

6 cucchiai rasi di zucchero
6 etti di farina
4 uova
una puntina di bicarbonato
1/2 etto di burro
1bicchiere di vin santo
1 pizzico di sale
Zucchero vanigliato a velo


Impastare lo zucchero con la farina, le uova e il burro. 
Aggiungere poi il bicchiere di vin santo, un pizzico di sale e la puntina di bicarbonato. 
Stendere l'impasto il più sottile possibile,  è consigliata la macchina per la pasta. 
Tagliare la sfoglia in tantissime striscioline larghe circa 5 centimetri. 
Nel frattempo scaldare l'olio in padella, oppure accendere la friggitrice. 
Friggere i cenci  fino a quando non risulteranno leggermente dorati, quindi toglierli con un mestolo forato. Posizionare i cenci cotti su un foglio di carta assorbente, e, una volta levato l'olio in eccesso, cospargere di zucchero vanigliato a velo.

 Servire e mangiare!!!!


La cosa che mi ha sempre colpito dei cenci, è che sono diffusi in tutta Italia, e, in ogni luogo hanno acquisito nomi differenti. Oscura la motivazione, dei cenci non vi è scritta storia, ne ragione per una tale diversificazione del nome. 
Vi lascio quindi con questo velo di mistero e con tutte le sfaccettature nazionali che il nome dei cenci ha acquisito nello stivale:


Bugie :Genova, Torino, Imperia.
Cenci, Crogetti, Lattughe: Toscana
Chiacchiere, Lasagne, Pampuglie:  Sicilia, Campania, Lazio, Sardegna, Umbria, Puglia, Calabria, Milano.
Cioffe: Sulmona, centro Abruzzo.
Cròstoli: Ferrara, Veneto, Trentino, Friuli, Venezia Giulia.
Galàni: Venezia, Verona, Padova.
Intrigoni: Reggio Emilia.
Rosoni, Sfrappole: Bologna, Parma, Modena, Romagna.
Sfrappe: Marche.
Sprelle: Piacenza.