Distese di papaveri in Maremma

Papaveri e Papere


Su un campo di grano che dirvi non so,
un dì Paperina col babbo passò
e vide degli alti papaveri al sole brillar...
e lì s'incanto'.
La papera al papero chiese
"Papà, pappare i papaveri, come si fa?"
"Non puoi tu pappare i papaveri" disse Papà.
E aggiunse poi, beccando l'insalata:
"Che cosa ci vuoi far, così e' la vita..."
"Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,

lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far..."

Vicino a un ruscello che dirvi non so,
un giorno un papavero in acqua guardò,
e vide una piccola papera bionda giocar...
e lì s'incantò.
Papavero disse alla mamma: 
"Mamma', pigliare una papera, come si fa?" 
"Non puoi tu pigliare una papera", disse Mamma'. 
"Se tu da lei ti lasci impaperare, 
il mondo intero non potrà più dire..." 
E un giorno di maggio che dirvi non so,
avvenne poi quello che ognuno pensò
Papavero attese la Papera al chiaro lunar...
e poi la sposò.
Ma questo romanzo ben poco durò: 
poi venne la falce che il grano tagliò, 
e un colpo di vento i papaveri in alto portò. 
Così Papaverino se n'e' andato, 
lasciando Paperina impaperata...


L'idea del ricordo di questa canzone nasce da una fotografia appena scattata da Luca Frati, un angolo di paradiso sempre naturalmente nei dintorni di Castiglione della Pescaia.


Foto scattata con esattezza vicino a Massa Marittima, una vera e propria distesa di papaveri, un esplosione di colori:

immagini maremma