L' ulivo che fece i fagioli

L'ulivo che faceva i fagioli è esistito veramente!!!!

All' epoca a Magliano la tradizione era ritrovarsi all'ombra degli ulivi situati nei pressi della chiesa dell'Anunnziata, per giocare a morra, a boccie, per fare festa e conversare.

Un giovane, di nome Berto, una domenica mattina si distinse dal gruppo dei presenti per i modi sguaiati e marrani.

Berto stava giocando a bocce senza combinarne una giusta. Le sue palle non andavano mai nella direzione del pallino e sopratutto, ad ogni lancio completamente sballato aumentata a rabbia del giovane che nel frattempo veniva schernito dai compagni.

Perdeva tutte le puntate e perdeva anche la faccia con i paesani per cui, iniziò ad inveire sparlando e nel mentre lanciò uns boccia contro la sacra immagine della madonna nel tabernacolo vicino al muro della chiesa. 

L'immagine della madonna si ruppe in mille pezzi. Il silenzio abbracciò l' uliveto. Berto sotto lo sguardo fulminante della gente si rese conto di aver sbagliato e piangendo e gridando chiese scusa alla Madonna: "Perdono Madonna, perdono!!!!!!! Madonna vero che mi perdonerai?? Oppure lo farai soltanto quando questo ulivo farà i fagioli??????"



Il giorno seguente con lo stupore di tutti gli abitanti di Magliano accorsi per vedere il malfatto di Berto rimasero tutti di stucco poichè dai rami dell'olivo scendevano dei baccelli di fagiolo. La Madonna aveva perdonato Berto e con questo miracolo avevano fatto altrettanto i paesani.

Al di là della leggenda, l'ulivo è esistito davvero con i suoi baccelli appesi, ed è stato considerato dai pesani come sacro fino a che non venne tagliato. Di fatto pare che fosse una specie orientale di pianta proveniente dal Giardino di Boboli di Firenze. Nel 1831 uno scritto di Zuccagni-Orlandini svela che quell'olivo in realtà era una " Anagiride", una pianta davvero molto simile all’olivo ma con i baccelli, pianta tipica delle nostre zone maremmane.